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Savino Morelli
di: Cesare Rizzi
FOGGIA Resource Link - Savino Morelli
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Savino Morelli
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link al sito di Savino Morelli
L’artista in questione è Savino Morelli, classe 1956, nel capoluogo dauno svolge la sua opera di pittore che utilizza al massimo la potenza espressiva del colore; il suo è un modo di rappresentare, con una forte carica simbolica, il disagio dei tempi che viviamo,
rappresentando i suoi paesaggi, la sua umanità in generale, con una forte tensione emotiva.

Hanno detto di lui:

“…Acuto osservatore delle differenze, uomo di periferia, dissidente per scelta” “Sono tele il cui traguardo è il Museo in senso Aulico; un rispetto che si deve a chi da 35 anni di assoluto silenzio ha realizzato un poema pittorico e, come i grandi del passato, può permettersi di ‘trasfigurare l’opera’ per ripercorrere, in forma contraria e libera da schemi, la difficile strada dell’arte.”
Francesco Sellitri

“…Le sponde della ricerca sono tra il figurativo (pregevolissime sono alcune sue ‘matite’) e il surreale, suggestivamente riprodotto in alcuni suoi paesaggi di rara efficacia e delicatezza…”
Giuseppe Inserra

“Il pittore Savino Morelli ci parla del suo mondo nel suo stile scarno ed essenziale. I suoi colori caricati psicologicamente denunciano una posizione di critica del sociale senza veli e coperture ma con tanta umanità e tanto affetto. I suoi paesaggi allegri e festosi sembrano invece l’utopia di una speranza.”
Graziano Di Carolo

(tratto da:http://www.smalltownfoggia.net/blog/cultura/personale-di-savino-morelli/)


colto da improvviso malore cardiaco muore il 1° dicembre 2012

Scheda inserita il 18-02-2012 da Cesare RizziHome Page

DDD17-03-2012- 00:32
Siamo stati compagni di scuola e, su Savino Morelli, potrei raccontare tantissime cose che porto tra i ricordi più cari di un periodo bellissimo, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Qui, brevemente, voglio solo provare a descrivere ciò che la sua pittura evoca in me che l’ho recentemente osservata dal vivo attraversando il "passaggio" tra i suoi vari "periodi", fino ad arrivare a quella ricerca che, da qualche anno, lo porta a leggere e verificare la realtà attraverso i numeri e le molteplici combinazioni e concatenazioni di forme e colori. Provare ad entrare dentro a uno solo di questi significati nascosti vuol dire perdersi nell’infinito, mentre la pittura di Savino, nella visione d’insieme di un quadro, racconta tutto l’opposto: il ritrovarsi, il riconoscersi, il sentirsi parte. Io, dentro a questa contraddizione ho ritrovato l’artista e, soprattutto, il compagno di scuola che avevo perso di vista...

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