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Segnalazione: l’ Epitaffio

l’ Epitaffio

Via Alessandro Manzoni -

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Id.#612
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testi di di Lucia Lopriore
L’ Epitaffio, collocato in via Manzoni, rappresenta il punto di incrocio tra i tra due tratturi, l’uno proveniente da L’Aquila, l’altro da Celano ed è legato al fenomeno della
transumanza.
Fu eretto nel 1651 per volere di Ettore Capecelatro, marchese di Torella, reggente del Consiglio Collaterale, sotto il viceregno di don Iñigo Veléz de Guevara y Taxis, conte di Oñatte e di Villa Mediana.

Nel 1697, al fine di conservarne la memoria, essendo fatiscente, fu restaurato dal doganiere Andrea Guerriero y Torres, sotto il viceregno di Don Luis Francisco de la Cerda y Aragón y Cardona y Cordoba y Fernandéz de Ribera, IX duca di Medinacoeli.

Nel restauro si aggiunse una nuova epigrafe a quella originaria, poiché quest’ultima non offriva più spazio per una seconda iscrizione.

Oggi il tutto appare unificato da una cornice di coronamento; la statua in pietra rappresenta re Carlo II, monarca di Spagna, successore di Filippo IV

re Carlo II

Oltre al valore storico legato alla transumanza, il monumento ha anche un’importanza notevole sotto l’aspetto dell’Araldica. Esso, infatti, raggruppa cinque stemmi appartenuti ai personaggi succitati, rispettivamente così affissi:

Filippo IV
al centro: lo stemma della casa regnante di Spagna (Filippo IV e Carlo II);

Don Iñigo Veléz de Guevara y Taxis
a destra di questo sono collocati gli stemmi del viceré Don Iñigo Veléz de Guevara y Taxis, conte di Oñatte e di Villa Mediana

Ettore Capecelatro
affiancato dallo stemma di Don Ettore Capecelatro, marchese di Torella.

Tali stemmi risalgono alla data dell’erezione del monumento.


don Luis Francisco de la Cerda
A sinistra dello stemma della casa reale di Spagna sono affissi gli stemmi: del viceré don Luis Francisco de la Cerda y Aragón y Cardona y Cordoba y Fernandez de Ribera, IX duca di Medinacoeli,
  affiancato dallo stemma del doganiere Andrea Guerrero y Torres.

Questi ultimi due risalgono al restauro effettuato tra marzo e dicembre del 1697, come riportato dalla seconda epigrafe aggiunta alla prima, posta sotto lo stemma della casa reale spagnola.

La certezza dei mesi in cui fu effettuato il restauro del monumento deriva dall’ultimo granquarto dello stemma del viceré de la Cerda modificato dopo il decesso della madre avvenuto il 16 febbraio 1697.

vai a I blasoni (lettura degli stemmi)

guarda il video:"Foggia e le meraviglie della sua storia-L’Epitaffio" (di Potito Chiummarulo)


Scheda inserita il 02-04-2014 da Cesare RizziHome Page

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